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Cosa posso fare per essere felice?

Come posso fare per essere felice?

Dopo aver sbattuto la testa in milioni di posti, tutti sbagliati, è capitato a tutti noi di chiedercelo: “Cosa posso fare per essere felice?”

Non che la risposta, subito dopo, fosse immediata: da quel momento in poi, anche ammesso che decidessimo di agire e reagire a questa domanda, è comunque iniziata un’odissea di tentativi ed errori che quasi mai ci hanno portato ad essere felici davvero.

Se provi a cercare come essere felice sul web, troverai una pila di stronzate e qualche articolo che condivide conoscenza scientifica reale (probabilmente scritto da me anche quello). La verità è che la felicità è un argomento complesso e non è assolutamente quello che immagini che sia.

Probabilmente stai cercando emozioni diverse e qualcosa che somigli di più alla serenità interiore, ma questo lo puoi scoprire solo trasformandoti e conoscendo tutti gli estremi della scala delle emozioni.

Solo a quel punto, forse, avrai un’idea più completa di quello che pensi che sia davvero la felicità. Ma come ci arriviamo a quel punto?

Legge 1: Non rompere i co**

Prova a immaginarti questo: passare tutto il tempo a porti domande sul perché le cose non vanno, su quanto non sei capace a fare quello che vorresti fare, su quanto quello che sei possa essere sbagliato e una marea di vaccate di questo tipo… in che modo questo può aiutarti a essere più felice di come sei ora? La regola numero uno è non rompere i co** a te stesso e agli altri.

Ogni minuto che passi a lottare con te stesso è un minuto perso verso quella gioiosa sensazione di pace che prova chi è davvero felice. Intanto, mentre digerisci questa semplice verità, chiediti: “c’è qualcuno che mi obbliga ad essere una testa di ca**o con me stesso?

Scusa il linguaggio crudo, ma se sei il tipo di persona che si bastona con costanza, sei proprio l’ultima persona che può lamentarsi del mio linguaggio. Piuttosto, metti da parte quelle inutili violenze e inizia ad essere gentile e a porgerti la mano. Bene, prima regola appresa.

Legge 2: No conformity

Pensa a questo piccolo dettaglio: sei l’unica persona al mondo (a meno che tu non abbia dei gemelli) ad avere il tuo DNA. L’unica. E se anche hai dei gemelli, hai un’espressione epigenetica che differisce da quella dei tuoi fratelli. Sei a tutti gli effetti un essere unico, con unici difetti e unici pregi. C’è solo una cosa che puoi fare con questa fortuna, chiamata identità: valorizzarla.

Tentare di incasellarti in qualsiasi etichetta, lavoro, stile di vita, potrà sembrare solo una cosa: lo sforzo di qualcuno che cerca di infilare il triangolo dentro il cerchio in quel gioco per bambini dove si imparano le forme. Spoiler: nel cerchio ci va il cerchio, il triangolo va infilato nella forma triangolare.

Siccome nella vita non ci sono spazi costruiti su misura per te, l’unico spazio su misura sei tu: invece che fare di tutto per rovinarlo, spendi il tuo tempo per valorizzarti.

Legge 3: ricordati che devi morire

Lascia che sia il più chiaro possibile: morirai. Il tuo tempo finirà senza dubbio. Finirà molto più presto di quello che credi. Lo hai mai visto il calendario delle settimane? Ecco, guardalo: quello è tutto il tempo che passerai in vita (se hai abbastanza fortuna). Tutti i momenti che passi odiando quello che fai, nell’apatia, nell’ansia, nella depressione, a fare cose inutili che potrebbe fare qualcun altro sono momenti che non ti torneranno mai più.

Lo so che questa è una consapevolezza che ti colpirà come un martello solo quando farai qualche incidente, subirai qualche disgrazia o ti ammalerai, ma hai sempre la possibilità di tenere queste idee “top of mind”: ricordarsi di morire almeno una volta al giorno ci rende più felici.

Sembra macabro, ma non lo è: è semplicemente vero. Inoltre, il senso di scarsità e urgenza che la morte crea, saranno in grado di aiutarti a smettere di procrastinare e a vivere con più assertività. La vita è letteralmente adesso, che ti piaccia o no. Non scapperai da questa realtà e tutto il tempo che lasci andare, lo hai perso.

Come posso fare per essere felice?

Legge 4: coraggio

Pensa solo per un momento a questa cosa: siamo negli anni 2020 e, grazie a internet, una singola persona può avere un impatto mondiale se fa le azioni giuste. Questo impatto può letteralmente migliorare la vita di tutti (o distruggerla, naturalmente) ma è un’opportunità che in passato era riservata a pochissimi eletti.

Ora ti serve solo uno smartphone per essere in grado di muovere masse di centinaia di migliaia, se non milioni di persone. Smuoverle a vivere meglio, essere più coraggiosi, gentili e liberi. Le parole di ispirazione, ma ancora di più le azioni, possono smuovere le coscienze in maniera profonda e permettere ad altri di dare valore alla tua presenza qui. Non sfruttare questa opportunità è follia.

Inoltre, con la libertà che si è creata grazie alla vita online, puoi letteralmente crearti dei mondi attorno che ti possono dare da vivere e possono dare da vivere anche ad altre persone. Vivere per scelta una vita mediocre di questi tempi è veramente un’idea da stupidi. La nota consolatoria è che la stragrande maggioranza delle persone continua ancora a farlo: smettere è un enorme vantaggio competitivo.

Legge 5: il giusto contesto

“La felicità è dentro di te”… vero, ma anche un’enorme minchiata. Questo vale per una persona che ha trovato un equilibrio intoccabile: un lavoro che richiede anni. Una qualunque persona che quell’equilibrio non ce l’ha ancora non può pensare di crearselo in un ambiente non fertile.

Immagina di fare il postino: non hai mai guidato uno scooter e ti mandano a lavorare a Nuova Delhi, tra vacche per strada che bloccano il traffico, scooter macchine e risciò che non rispettano nessun tipo di codice della strada: quante probabilità ci sono che tu riesca a farti le basi della guida senza morire E che consegni tutta la tua posta in tempo?

Molto, molto poche.

Come sarebbe se, invece, avessi almeno il tempo di imparare a usare il motorino in ambiente protetto e, quando sei confident enough ti buttassero in quel macello? Certo, sarebbe difficile, ma almeno non dovresti ANCHE imparare a stare in equilibrio.

Mi chiederò sempre perché ca**o le persone credano di poter cambiare in meglio la propria vita mentre sono circondati da persone tossiche che sputano mer*a tutto il giorno, mentre fanno un lavoro che odiano in un luogo che manderebbero al diavolo in ogni istante… quando il mondo è così grande e così meraviglioso e pieno di persone che valga davvero la pena frequentare.

Il contesto è CHIAVE nel raggiungimento della felicità. Fare il lavoro al contrario è semplicemente il modo più stupido e meno efficace di costruire qualcosa di valido. Come tentare di costruire una casa dal tetto e non dalle fondamenta.

Come posso fare per essere felice, quindi?

Se davvero vuoi essere felice, quindi, ricordati che è un percorso: non accadrà dall’oggi al domani, avrai bisogno di fare scelte nuove e anche coraggiose e sicuramente ti servirà avere un contesto il più possibile favorevole a quel cambiamento.

Dovrai circondarti di relazioni di valore, con persone che supportano il tuo fiorire e dovrai fare scelte coraggiose che valorizzino chi sei veramente e che non ti incasellino in qualche inutile etichetta o ruolo preconfezionato: fai quella scelta solamente se riesci davvero ad essere felice così, anche se è una dote rara. Forse unica.

Come in realtà lo sei tu.

E poi, ricordati che devi morire 😊.

Spero che questo articolo ti dia una smossa verso la direzione che vuoi davvero prendere. Se vuoi procedere più velocemente, possiamo parlarne direttamente e capire qual è davvero la tua direzione.

Alla prossima.


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