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Felicità

Cos’è la felicità? Ce lo siamo chiesti sicuramente almeno una volta nella vita. Non è facile rispondere in maniera comprensibile a questa domanda, ma almeno possiamo provarci.

Proveremo a dare una risposta soddisfacente a questa domanda, in un modo nuovo (anche perché l’ho già fatto in passato).

Nel 2018/2019, durante la mia esperienza con EfficaceMente ho lavorato a un corso che in Italia mancava, un corso sulla Scienza della Felicità.

Certo, la felicità è una scienza. Qualunque cosa può essere una scienza, se trattata col metodo scientifico. E anche la felicità non è da meno.

Creando quel corso, non ho inventato nulla: mi sono limitato a prendere tutti gli studi disponibili all’epoca che avessero dei risultati rilevanti, unirli in un percorso coerente e aggiungerci la mia impronta con il linguaggio di quel blog.

Ma nel tempo mi sono accorto che quello non poteva che essere solamente il punto di partenza di un percorso più lungo e soddisfacente.

Percorso che non può prescindere dalla felicità.

Felicita costruire

Costruire la felicità

Non ci facciamo ingannare dalla pursuit of happiness della costituzione americana. Pursuit non vuol dire solo ricerca. O meglio, non vuol dire ricerca nel senso di cercare qualcosa che è perso. È più una quest, un viaggio di esplorazione.

Nell’esplorazione incontreremo i nostri ostacoli, tipici della parabola dell’eroe. Incontreremo tesori e perdite pesanti. Ma non siamo alla ricerca, siamo su una strada.

Una strada che creiamo noi con il nostro passo. Lo so, non è semplice figurarsi questa cosa: ma è così che si formano i sentieri.

Immagina un campo dove nessuno ha mai camminato. Tu decidi di attraversarlo. Ad ogni passo, l’erba si schiaccia.

Qualcuno ti vede, sorride, e decide di seguirti. Ad ogni passo vicino al tuo, l’erba si schiaccia ulteriormente.

Dopo una decina di persone che fanno la stessa cosa, sarà semplice intravedere un sentiero tracciato dentro l’erba: è così che si costruisce un sentiero con i passi.

Ed è così che si costruisce la felicità.

Cos’è la felicità?

Nel mio precedente articolo, riportavo la definizione di felicità di Sonya Lyubomirsky (una delle scienziate più conosciute nell’ambito della psicologia positiva) che recita più o meno così:

“L’esperienza di gioia, contentezza, o benessere positivo, unito alla sensazione che la propria vita sia buona, significativa e utile.”

Lyubomirsky.

Una definizione piuttosto tecnica che tradisce un background psicologico, ma allo stesso abbastanza chiara. Questa è la felicità per il mondo scientifico.

Siccome a me non va bene fare le cose come le dicono gli altri, specialmente in ambiti in cui ne so qualcosa, ho proposto una definizione diversa, complementare, che ai tempi era questa.

“La felicità è il primo passo, il primo scalino, il primo mattone delle fondamenta del vivere. È la struttura che tiene insieme tutti i volti della nostra identità.”

Io nel 2019

È passato del tempo da quegli articoli, e la vita è cresciuta insieme a me. Molte cose sono cambiate, molte sfide sono state accettate e il corpo ha iniziato a funzionare in maniera diversa dalla gioventù.

Ma la verità è che ho solo trovato conferme a quella mia definizione: non serve a niente vivere se non si ha un fondamento di felicità nella propria vita.

La felicità è transitoria?

No, la felicità non è transitoria. Il fatto che si creda questo è dato dalla nostra confusione tra felicità e gioia, tra felicità ed euforia, tra felicità ed estasi.

La felicità non è un’emozione, ma uno stato emotivo e mentale.

Immagina una torre: avrà una struttura portante e poi le finiture.

Ecco, la felicità è la struttura portante delle nostre emozioni. Le emozioni sono le finiture. La struttura influenzerà la generazione delle finiture.

Possiamo scegliere che forma avrà la nostra struttura e costruirla dalle fondamenta.

Ma non dimentichiamo il senso.

Costruire la felicità è semplice: basta applicare 4 o 5 semplici pratiche alla nostra quotidianità e in poche settimane saremo delle persone nuove.

Davvero: è così semplice e così veloce. Funziona inevitabilmente, se lo si fa con costanza. Ma la profondità è una cosa diversa.

Se sei mai stato su una spiaggia e hai mai giocato con la sabbia, ti sarai accorto che scavare la superficie con una paletta è semplice. Più vai a fondo, più la sabbia si fa compatta e richiede molto più sforzo.

A quel punto devi avere mezzi diversi e anche una forza diversa per poter andare a fondo.

E quella forza e quei mezzi sono il “senso”.

Anche il senso è come la felicità.

Il senso, la nostra ragione, si costruisce. Sì hai capito bene: come la felicità non si trova, si crea.

E come si fa a creare il senso?

  • Ci si conosce a fondo
  • Si crea una vita su misura su se stessi
  • Si affronta la mortalità

Tutte queste tre cose sono fondamentali per poter costruire anche il senso. È vero, la mortalità potrebbe essere risolta dalla scienza, anche piuttosto presto, ma a noi non importa ora: oggi siamo mortali. Questo significa che il nostro tempo è limitato.

È una cosa limitata, specialmente se è importante, è una cosa di un valore inestimabile. Il tempo, poi, che non si ferma mai… vale ancora di più.

Felicità e mortalità

Contemplare e conoscere a fondo la mortalità può aiutarci a dare il giusto valore al nostro tempo, specialmente quello della quotidianità: vuoi davvero spendere una risorsa così limitata a fare cose che odi e che tolgono valore alla tua vita, o vuoi sfruttarlo bene e creare una vita come la desideri tu?

Perché sì: che ti piaccia o no, morirai. E sarà presto, molto più presto di quanto credi. Fra 20 anni, 50? Fra 8 giorni, due ore? Non lo sai, la verità è questa.

E questa, in realtà, è una cosa buona: significa che non hai tempo da perdere. MAI. Dunque, ogni cosa che ti fa perdere tempo o ti fa vivere il tempo che ti rimane in maniera miserabile andrà prima o poi eliminata. Probabilmente più prima che poi.

Felicità e conoscersi.

Hai mai scritto un diario? Ti sei mai fatta delle domande pesanti tipo:

  • Cosa farei se non avessi problemi di soldi?
  • Dove vivrei se non avessi legami familiari e amicizie?
  • Frequenterei queste persone se avessi alternative migliori?
  • Farei questo lavoro se non dovessi pagare le bollette?
  • Sono orgoglioso di me?
  • Mi piace la vita che faccio?

Se non te le sei mai fatte, puoi cominciare ora a dare delle risposte o comunque a riflettere: puoi andare a fondo quanto vuoi. Tanto, lì dentro, non ci sei altri che tu.

E non c’è niente di cui aver paura. TU sei l’obiettivo iniziale e finale. L’unica cosa che conta. Da te, poi, puoi partire per costruire la felicità.

Senza TU… tutti sforzi vani.

Felicità su misura.

Tu sei un essere unico. Nel bene e nel male non c’è e non ci sarà mai nessuno come te. Questo richiede una buona fetta di contesti e realtà su misura per te.

La tua fortuna è questa: siamo negli anni 2020. Siamo nel mondo più ricco e pacifico della storia dell’umanità. Il più povero di noi (almeno nel mondo occidentale) è migliaia di volte più ricco di un sovrano del 1700.

Certo, noi ci sentiamo poveri perché ci insegnano così. Ma se hai degli spiccioli nel portafoglio, sei letteralmente nel miliardo di persone più ricche del pianeta.

Sei veramente tra i più ricchi del mondo, anche se non ti sembra. E non puoi piangere miseria, non ne hai il diritto.

Se hai una casa sulla testa: sei tra i più ricchi.
Se mangi una volta al giorno: sei tra i più ricchi.
Se hai elettricità: sei tra i più ricchi.
Se hai riscaldamento e acqua corrente: hai capito.

Se hai questi incredibili vantaggi, hai le possibilità di crearti la vita che vuoi. Anche perché se stai leggendo queste parole, significa che hai anche internet e dunque: sei tra i più ricchi del mondo.

Certo, nessuno ha detto che sia facile. Ma è sicuramente semplice.

Sai sempre quello che vuoi.

Se ti fermi un secondo, ti accorgerai che sai perfettamente quello che vuoi. E quello che non vuoi. Ti sarà chiaro esattamente cosa desideri dire, fare, sentire e cosa non desideri. Quella è una conoscenza profonda che è sempre disponibile.

Perché allora ci sentiamo confusi e bloccati, ogni tanto? Perché abbiamo dei sistemi di credenze o delle censure che provengono dalla nostra famiglia, dal nostro contesto o dalla nostra società che ci fanno credere che alcuni di quei desideri siano sbagliati.

Viviamo in una società fondata sul senso di colpa e sul senso di appartenenza alla normalità. Ogni cosa diversa è anormale, e dunque non ben accetta. Allo stesso tempo, idolatriamo le persone di successo che, per definizione, non sono normali.

Capirai bene che queste censure e queste idee sono delle idiozie che è meglio bandire dalla nostra quotidianità.

Il 99% di queste credenze sono cazzate abominevoli.

Io, oggi.

E, anche se diventano dei nostri automatismi, rimangono cazzate.

La verità è che sotto tutte queste credenze c’è quella vocina che ti sussurra ciò che vuoi davvero.

Prova a fargli qualsiasi domanda: riceverai una risposta automatica… che è la risposta vera.

Un esempio può essere:

  • Vorrei farlo questo lavoro?
  • Cosa vorrei fare in questo esatto momento?
  • Ho bisogno di una vacanza?
  • Dove vorrei andare se i soldi non fossero un problema?

Scommetto qualsiasi cosa che hai una risposta chiara per ognuna di queste quattro domande. E puoi fare tutti i test che vuoi.

Alcune risposte non ti piaceranno.

Certo, a causa delle nostre credenze, delle nostre paure e del nostro contesto… alcune di quelle risposte automatiche non ci piaceranno. Perché ci richiedono un cambiamento, di ammettere che abbiamo cazzeggiato, che abbiamo fallito, che stiamo frequentando le persone sbagliate, che ci siamo fatti mettere i piedi in testa…

Ma ignorarle o negarle non cambierà la realtà. Accettarle, invece, sì.

Perché si può partire solo da dove si è, non da dove si vorrebbe essere.

Quello che voglio che tu faccia ora è questo: inizia a conoscerti a fondo.

Per aiutarti a farlo ho preparato una serie di 5 mail, in cui ti faccio una domanda importante al giorno.

Queste domande sono fatte apposta per aprire dei portoni dentro di te, e te ne manderò una al giorno proprio perché necessitano di tempo per essere digerite e ricevere una risposta che viene da dentro.

Ma dopo queste 5 domande non sarai più la stessa persona. Ti conoscerai più a fondo e capirai cose di te che non avevi nemmeno mai creduto possibili.

Se vuoi conoscerti meglio e cominciare a costruire la tua felicità e la tua vita su misura, accedi pure alle domande tramite il form qui sotto.

Ti aspetto di là.