La mia vita fa schifo.

Quante volte ho sentito questa frase: “La mia vita fa schifo”.

Io stesso l’ho detta un sacco di volte.

Per i primi 27 anni della mia vita, nonostante sia riuscito comunqu a fare cose interessanti – di cui riesco a godere i ricordi ora – ho pensato e detto quella frase migliaia di volte.

Ma perché succede? Perché così tanti di noi arrivano al punto da dire “la vita fa schifo”?

Vediamo un po’ quali possono essere i motivi.

Il ruolo dei genitori

La mia vita fa schifo 1

Affrontiamo subito questo nodo: troppi genitori pensano che la vita del figlio appartenga a loro.

Questo errore porta a una serie di conseguenze dannose a diversi livelli:

  • Vogliono decidere loro la direzione del figlio
  • Vivono in funzione del figlio che deve vivere i loro sogni
  • Spingono il figlio a vivere una vita “marcia” come la propria
  • Bloccano le ambizioni del figlio perché le sue idee non sono realistiche
  • Ingozzano il figlio della loro idea sulla vita

Questo, di riflesso, crea milioni di individui privi di autostima, equilibrio emozionale, direzione e fiducia nel prossimo.

Come può una persona che cresce in un ambiente in cui non conta nulla, pensare di poter fare ciò che desidera davvero nella vita?

Vivere la vita che desiderano i nostri genitori per noi è una delle cause più comuni di miseria.

Il ruolo della società

Immagina di nascere in una piccola città italiana.

30-50 mila abitanti. Se va bene 100 mila. Quali sono le prospettive? Lo sai meglio di me, probabilmente.

I giorni sono tutti uguali.

Le persone sono sempre le stesse.

I luoghi sono sempre gli stessi.

La gente fa lavori “normali” buoni per il 1960 e spesso vive alla giornata. La prima volta che ha un dentista da pagare, la sua vita entra in “modalità crisi economica”.

La maggior parte di queste persone ha tra i 55 e i 75 anni e non ha vissuto, se non adesso, un’evoluzione esponenziale della società.

Secondo te, che tipo di visione della vita potranno mai avere queste persone?

Benissimo. Ora immagina che tu abbia idee diverse, più aperte. Magari anche folli. Se gli unici riferimenti quotidiani che hai sono quelli, quanta benzina avrai nel tuo serbatoio per rendere le tue idee una realtà?

Vediamo qualche esempio.

La mia vita fa schifo? Vite alternative

Ecco un dialogo che ho avuto io stesso centinaia di volte, declinabile per molte alternative alla vita scuola-lavoro-famiglia-bara.

“Ah, come mi piacerebbe vivere girando il mondo!”

“Sì, e non lavori?”

“Ma sì, lavoro online!”

“Ma credi ancora a quelle truffe?”

“Guarda che ci sono un sacco di lavori che si possono fare da remoto.”

“Dai, vai a cercarti un lavoro serio!”

Dialogo standard tra italiani incompatibili

Di dialoghi come questo ne ho sentiti a migliaia. Tutti i giorni. Persino ora dopo questa assurda quarantena, sento le stesse persone che si sono ritrovate a lavorare a casa, dire che è impossibile lavorare a casa.

Decidono di essere ciechi, praticamente.

Questo tipo di cecità non avviene solo per il mondo del lavoro, ma in ogni idea al di fuori della normalità.

Se hai pensieri e idee al di fuori della normalità, non sarà tra le persone “normali” che troverai il supporto che ti serve per vincere le paure che ogni cambiamento porta con sé. Puoi vivere la vita che desideri o, perlomeno, puoi cercare di crearla.

Ma lascia che ti dica una cosa: non sei da solo.

La mia vita fa schifo 2

Siamo in 7.8 miliardi

Diciamoci la verità. Se siamo bravi, possiamo mantenere una decina di relazioni approfondite. Quelle relazioni ci trasformano, nel bene e nel male. Ma non siamo obbligati a stare tra persone che non ci assomigliano o, peggio, vogliono farci diventare come loro.

Nulla di male, per carità: ci si riconosce tra simili e dunque è normale che ci sia manipolazione all’interno delle relazioni. Ogni comunicazione è manipolazione.

Ma puoi scegliere di manipolare la tua quotidianità e il tuo ambiente in modo che somigli a ciò che desideri davvero. Sì, quello che desideri è molto probabilmente possibile. Non sei obbligato a sprecare il tuo tempo intrappolato nella vita di altri.

Ogni secondo che risparmi vivendo la vita di altri e portando il loro fardello, è un secondo che torna in mano a te.

Come faccio a cambiare passo?

Non è facile: più tempo passa, più è difficile instaurare relazioni durature e forti. Ma relazioni compatibili sono comunque relazioni forti.

La prima cosa da fare, però, è riconoscere come è fatta la persona che vorremmo essere e chi somiglia già oggi a quella persona.

Devi trovare dei mentori.

La buona notizia è che quelle persone esistono già, nel mondo. E probabilmente le conosci.

Ho preparato un esercizio per capire chi sono questi mentori e farti entrare in contatto con le loro qualità.

Così potrai smettere di pensare la mia vita fa schifo.

Trovi l’esercizio in fondo all’articolo.

Per ora ti ricordo una cosa: non sei solo.

Ti abbraccio e ci sentiamo alla prossima.


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