Felicità e vita su misura

In questo primo articolo parlerò di due cose che mi stanno a cuore: felicità e vite su misura.

È molto tempo che non scrivo, perché negli ultimi due anni mi sono dedicato assiduamente alla formazione e alla creazione di progetti.

Tutto ciò che faccio è incentrato alla “consegna” delle chiavi della felicità alle persone.

Perché faccio questo? Chiaramente lo capirai se hai letto la pagina “Chi sono” di questo sito, oppure se hai una minima idea di chi sono io.

Se mi conosci, saprai perché per me è importante lavorare alla felicità delle persone e perché mi ci sto dedicando in maniera sistematica.

Se invece ancora non mi conosci, te lo spiego brevemente.

Perché dedicarsi alla felicità

Una persona felice ha un impatto sulla propria vita e sul proprio ambiente radicalmente diverso da una persona che felice non è.

Questo impatto è misurabile e quantificabile, ma non è questo ciò che mi preme fare ora.

La missione del mio lavoro è che ognuno abbia i mezzi per raggiungere la propria “felicità di base”, così da cambiare l’andamento della propria vita per non arrivare alla fine dei giorni con uno di questi 5 rimpianti:

  • “Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita fedele ai miei principi e non quella che gli altri si aspettavano da me”
  • “Vorrei non aver lavorato così tanto”
  • “Vorrei avere avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti”
  • “Vorrei essere rimasto in contatto con i miei amici”
  • “Vorrei aver permesso a me stesso di essere più felice”

Questi, se non li conosci, sono i rimpianti più comuni delle persone in punto di morte, raccolti dall’infermiera Bronnie Ware. Puoi trovare informazioni sulle sue ricerche pressoché ovunque.

Ma ora, rileggili una volta e dimmi: puoi dire di essere libero da tutti e cinque, in questo momento?

Se puoi, siamo in sintonia.

Se invece rischi di essere vittima di anche solo uno di questi, è meglio che parliamo.

Comincia oggi

Perché devi cominciare oggi

Ti faccio una domanda semplice:

Mi sai dire ora e data esatte della tua morte?

Immagino di no.

Benissimo, questa è un’informazione fondamentale. Non hai idea di quanto tempo resta. Se ti va bene, sono tantissimi anni. Se invece va male, potrebbero essere poche ore.

In entrambi i casi, hai una consapevolezza importante: non hai idea di quanto tempo puoi permetterti di sprecare.

E sai anche che “domani” non è che sia proprio così scontato.

Per quello, qualsiasi sia la tua situazione, il momento di rientrare in contatto con la tua direzione e ORA.

E non perché è la tipica frase fatta dei guru e dei coach di crescita personale, ma perché è un dato di fatto.

L’unico momento a cui tu, come tutti, hai accesso è questo.

Ed è già andato.

Però hai anche adesso.

Puoi accedere solo al presente.

Ripeti con me:

Posso accedere solo al presente.

È l’unico istante in cui hai il potere di decidere per te. Domani è inaccessibile e il passato è già andato e non lo puoi recuperare.

Il presente.

Dunque, se la tua vita fa schifo, se fai un lavoro imbarazzante che ti fa sentire una mer*a, se sei in una relazione terribile o se vivi nel posto sbagliato, fermati un secondo.

Adesso. Fermati un secondo e fatti una domanda:

Chi ha scelto questa vita per me?

Buone notizie all’orizzonte

La cosa bella è che possono esserci solo 3 risposte alla domanda che ci siamo appena fatti:

  • Io
  • Altri
  • Nessuno

In ogni caso, sei in una posizione ottima per cominciare. Perché?

Se hai scelto tu, puoi cambiare le decisioni prese.

Se hanno scelto altri, tu puoi cambiare le decisioni prese.

Se non ha scelto nessuno, hai scelto tu di non scegliere.

In tutti e tre i casi, hai in mano la situazione. Sì, tu.

Come si comincia a costruire la felicità?

Chiariamo subito un punto: la felicità è uno stato di base, non è un’emozione. È un sistema di emozioni che lavorano in armonia.
Tra queste emozioni c’è anche il dolore, naturalmente.

  • L’equilibrio emozionale è necessario.
  • Il senso di progresso è necessario.
  • La motivazione intrinseca è necessaria.
  • Un dialogo interno allenato è necessario.
  • Il flow è necessario.
  • La consapevolezza è necessaria.

Senza questi pilastri non vai da nessuna parte. Non so a che punto tu sia ma, come vedi, hai un bel po’ di punti di partenza. Scegli quello più comodo e comincia da lì.

Inoltre, devi vivere i tuoi giorni in un contesto fertile.

Devi iniziare a fare un buon design per la tua vita.

Non puoi vivere la vita di altri e sperare che ti appartenga.

A te può appartenere solo una vita che appartiene a te.

Che dici, cominciamo?

Lavoriamoci insieme.

Ho creato un esercizio semplice che può smuovere un po’ le acque. Puoi partire da lì, se vuoi.

Scarica qui sotto l’esercizio e fammi sapere com’è andato.

Noi ci sentiamo alla prossima.


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