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Pensiero positivo

Questo articolo servirà a fare una piccola distinzione tra pensiero positivo e positività. È importante fare questa distinzione perché il pensiero positivo, nonostante un buon inizio, si è infiltrato in gruppi di PNLari e sciamani New Age che ne hanno distrutto l’efficacia. C’è una bella differenza tra i due, così grande che uno funziona e l’altro danneggia. Vediamo un po’ quale dei due preferire.

Pensiero positivo: come non si usa.

Ci sono correnti di pensiero positivo che praticamente obbligano a sistemare ogni situazione negativa con una forzatura del bene. In pratica, non importa quale sia il tuo stato d’animo in questo momento, devi deviare subito verso un corso positivo, in modo da non dare spazio alle emozioni negative che portano, appunto, negatività nella tua vita.

Ora, per quanto potrebbe anche esserci un fondo di verità in tutto questo, l’utilizzo che ne viene fatto è deleterio. Se c’è una lezione da portarsi a casa nella vita è che non ascoltare le emozioni negative è l’autostrada verso l’inferno.

Non stupisce infatti che la gran parte delle persone che praticano il pensiero positivo in questa maniera finiscano irrimediabilmente per sviluppare depressione e ansia.

Energie negative e eccesso di spiritualità.

La spiritualità è un valore essenziale per riuscire a costruire la felicità: una quota di ultraterreno è fondamentale per il nostro benessere psicofisico e per aiutarci a trovare un senso superiore a ogni cosa che facciamo. Senza spiritualità (che è radicalmente diverso da religione, sia chiaro), difficilmente saremo in grado di essere felici.

Le energie negative non esistono: mettitelo bene in testa. E, per quanto tutto il nostro universo sia fatto di energia, che in alcuni casi si tramuta in massa, non è quello di cui parlano i guri New Age.

Dunque, “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, andiamo subito a vedere come si usa davvero il pensiero positivo, se vuoi che ti dia una qualche mano nella vita specialmente se il tuo adesso è un momento difficile.

La vera positività.

Se vuoi davvero vivere una vita degna, avrai bisogno di conoscere la positività, come definita da Barbara Fredrickson. Per prima cosa, quindi, devi conoscere le emozioni positive che andrai a coltivare e le devi conoscere a fondo.

Queste emozioni sono:

  • Gioia
  • Interesse
  • Gratitudine
  • Speranza
  • Orgoglio
  • Amore
  • Divertimento
  • Ispirazione
  • Serenità
  • Meraviglia

Devi conoscerle tutte bene, a fondo: se nella tua vita non ci sono, è il momento di portarcele, perché senza combinerai ben poco. Come agire, però su queste emozioni in modo da rendere la vita sostenibile? L’azione è semplice.

pensiero positivo

Aumenta in qualità e quantità.

Immagina 24 ore. Immagina di spenderle nello sconforto, nella tristezza, nella rabbia e nella distrazione. Come ti sentiresti? Appunto, una merda. Pensi che sia un caso?

Ora immagina le stesse 24 ore: le passi nello stesso modo, ma almeno 4 volte durante il giorno si presentano gioia, orgoglio e speranza. Ti sentirai un po’ confuso, ma almeno in quei brevi istanti, la vita assume un altro colore.

Prendiamo ancora quelle 24 ore e riempiamole di Ispirazione, serenità, meraviglia e divertimento, senza però togliere le emozioni negative. Ci sarà un po’ meno confusione, ma l’esperienza di vita sarà più ricca e precisa, rispetto alle prime due. Infatti il range di emozioni a nostra disposizione sarà molto più ampio e completo e noi potremo navigare tra esse con più padronanza.

Immaginiamo ora di poter selezionare il nostro stato principale: sarà quello buio o quello elevato? Se la nostra scelta ricadrà su quello elevato, sarà semplice capire come renderlo più forte e stabile: basterà aumentare le esperienze di emozioni positive in qualità e quantità. Fatto quello, spenderemo la maggior parte del nostro tempo in uno stato emotivo positivo, senza negligere le emozioni negative, che sono altrettanto importanti.

E il cambio di emozioni di base influirà profondamente sui nostri livelli di empatia e sul tipo della nostra identità.

Conoscenza e consapevolezza.

Dunque la chiave non sta nel “pensiero positivo” o nel guardare ogni situazione con occhiali rosa, ma nell’essere in grado di conoscere e padroneggiare l’intero range delle nostre emozioni per riuscire a comandare davvero da quale lato deve stare la maggioranza del nostro tempo. L’unico modo per poter fare questa magia è avere esperienza completa sia delle emozioni positive che di quelle negative.

E con esse, sia dei pensieri positivi che di quelli negativi.

Eliminare infatti metà dell’esperienza di vita, serve solo a non allenarla mai e a conoscerla poco, così da venire sopraffatti quando questa colpisce più forte delle nostre finzioni.

Come posso fare?

Ripeterti mantra positivi può diventare presto una grande minchiata che ti danneggia nel lungo termine: per carità, puoi farlo se hai già una forte padronanza di tutte le tue emozioni, ma non metterti a farlo per fuggire dal dolore e dalla sofferenza. Non funzionerà.

Quello che potrebbe funzionare meglio è ascoltare questo messaggio che queste emozioni negative ti stanno mandando e trasformarlo in qualcosa di utile per il tuo futuro. La bellezza del passato è proprio questa: è passato, non ci puoi fare più niente. Ma il futuro e il presente possono essere sempre cambiati e il come dipende solo dalla tua attitudine, dalla tua prospettiva e dal modo in cui decidi di agire.

Se vuoi davvero usare il pensiero positivo, puoi osservare la stessa situazione da una prospettiva più distante o più vicina, esterna o più interna, multipla o singola, fino a quando troverai una prospettiva che ti libera un sentiero che puoi percorrere in relativa sicurezza: quel sentiero ti porterà fuori dal problema che queste emozioni negative ti stanno mostrando.

Negarlo, nasconderlo o vomitarci sopra frasi positive a caso servirà solo a renderlo inattaccabile e allora sì che saranno ca**i.

Da dove cominciare per imparare.

Non puoi andare da nessuna parte se non conosci te stesso a fondo e se non ti fermi almeno una volta a interrogarti e a chiedere a te stesso chi sei, cosa vuoi veramente e cosa vorresti cambiare del tuo presente (se vuoi cambiare qualcosa). Tutte queste e altre domande sono un ottimo modo per scoprire la direzione anche nei momenti più difficili.

Se vuoi un supporto in questo, ho creato un percorso gratuito che si chiama CORE e che fa proprio questo: ti permette di farti le domande giuste per cominciare a muoverti verso un futuro che ti somiglia di più e che sia più felice.

In ogni caso, che tu decida o no di entrare, cerca sempre di distinguere le buone informazioni dalle cose inutili: sarà l’abilità di cui sarai più grato in tutto il resto della tua vita.

Alla prossima.


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